Malocclusione

Mal di schiena? Attento a come mastichi

È un capitolo importantissimo, eppure ancora spesso trascurato, della salute della bocca. La malocclusione infatti può essere all’origine di alcuni dei disturbi più diffusi, quali il mal di schiena e la cosiddetta “cervicale“ che, oltre al dolore, nelle fasi acute può provocare nausea, vertigini, mal di testa. “Spiegare dettagliatamente il rapporto fra la bocca e la colonna vertebrale,¬ afferma Manca, ¬ richiederebbe molto spazio. In estrema sintesi possiamo dire che l’apparato stomatognatico, ossia l’insieme di ossa, articolazioni e muscoli della bocca è un meccanismo complesso in cui un sistema rigido (arcata superiore) viene a contatto con un sistema elastico (arcata inferiore). Si tratta di una zona di estrema sensibilità. Per rendersene conto basta pensare alla diversa percezione che abbiamo di un granello di sabbia o un capello se lo sentiamo tra i denti oppure tra le dita. Solo in bocca siamo in grado di percepire differenze di dimensioni di MICRON. L’ importanza di un sistema cos¡ raffinato e sensibile lo si evince dalla deglutizione XXX.
Che avviene circa 1500/1800 nelle 24 h fin dalla vita intrauterina.

La deglutizione, che è un atto involontario , avviene a bocca serrata, in massima intercuspidazione ovvero vengono automaticamente ricercati il maggior numero di punti di contatto tra le due arcate dentarie. Basta un semplice precontatto ( es. una otturazione non perfetta ) per mettere fuori equilibrio tutto l’ apparato. Il problema della malocclusione verra’ subito percepito dal cervelletto che per un po’ di tempo rispondera’ mettendo in atto dei meccanismi di compensazione. Con l’andare del tempo però questa situazione anomala si slatentizza e i muscoli masticatori, che hanno anche funzione di sostegno della colonna cervicale , da tempo sotto stress nel tentativo di compensazione, daranno segno della loro presenza con il dolore. Ma come si può capire se è proprio il problema della malocclusione all’origine del mal di schiena o dei disturbi alla cervicale? “Un odontoiatra esperto ¬ spiega Manca¬ può facilmente diagnosticare un problema di occlusione, esistono poi altri mezzi diagnostici come la pedana stabilometrica, che consentono di fare un esame sofisticato della postura, rivelando tutte le anomalie”.

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“Il mal di schiena,¬ ricorda Manca¬, e la cervicalgia , e non l’ artrosi cervicale, sono fra i sintomi più diffusi. Nelle fasi acute impediscono al paziente di svolgere la sua vita normale e l’ attività lavorativa con enormi costi sociali e personali. Spesso chi soffre di questi dolori si rivolge a diversi specialisti, ricorre massicciamente all’ uso di farmaci antiinfiammatori e antidolorifici ( che curano il sintomo e non la causa ) con conseguenze negative per l’apparato gastrointestinale, senza risolvere il problema alla radice. Perche’ una terapia, per essere valida, deve avere come base una valida diagnosi eziologica.”

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