Adulti: attenti alle gengive

DENTE : CASA = RADICI : FONDAMENTA

Per spiegare l’ importanza delle gengive il dott. Manca esordisce con una equazione.

E’ sempre la zona tra dente e gengiva da considerare l’area critica per la prevenzione anche in età adulta.

Stiamo parlando del parodonto che comprende appunto osso alveolare, legamenti e gengiva. Anche qui una igiene scarsa o non corretta provoca la formazione di placca batterica e conseguenti depositi tartaro.

“Il tartaro infiamma la gengiva ¬ spiega Manca ¬ e con un’azione meccanica determina lo scollamento dente-gengiva, scoprendo la radice. Si formano così le “tasche” che diventano veri e propri depositi di batteri.” Il risultato sono gengive, gonfie e sanguinanti e nel corso del tempo una mobilità eccessiva del dente che può portare anche alla sua perdita.

Quando le gengive sono in sofferenza il paziente può anche sentirsi prospettare un evento temibile: la piorrea che è una malattia irreversibile di cui non si conosce la causa, che porta al ritiro progressivo dell’osso e quindi alla perdita dei denti sani.

“Molti colleghi, ¬ confida Manca, ¬ usano un po’ troppo alla leggera il termine piorrea, che è una prospettiva non certo piacevole per il paziente. In realtà bisogna dire innanzitutto che la parodontopatia si può cercare di controllare con detrartrasi (ablazione del tartaro), con trattamenti di chirurgia parodontale che vanno a ripulire e risanare le tasche che abbiamo citato prima, per arrivare fino alla devitalizzazione dei denti incriminati anche se ancora sani, perché il dente devitalizzato tende di suo ad ossificarsi , rinsaldandosi.
“ Per le cure parodontali , negli ultimi 5 anni , ho usato moltissimo il VECTOR che è un apparecchio che funziona ad ultrasuoni di cavitazione ( gli stessi usati per la triturazione dei calcoli renali ) con dei risultati eccellenti perché viene usato senza anestesia ed in maniera atraumatica per il paziente .
Un’igiene molto accurata, insegnata dal medico e dalle sue assistenti, permette di mantenere la salute parodontale ritrovata.
La sofferenza parodontale, espressa come mobilità di 1 o più denti, può essere determinata da un traumatismo occlusale diretto cioè un precontatto tra denti superiori ed inferiori per malocclusione dentale

Della malocclusione e dei suoi possibili riflessi “ a distanza “ parliamo nel riquadro qui a lato. Rimane da considerare un altro tipo di dentatura, quella protesica, ossia quella che viene applicata in sostituzione di uno o più denti.